01 Ottobre 2020
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Consuntivo annata 2013/2014 e prospettive societarie

Interviste
10-05-2014 - Intervista a Antonio Marcotullio, Presidente del Siepelunga Bellaria
Abbiamo incontrato il presidente della nostra società per fornirci un quadro in tempo reale della situazione societaria e delle prospettive future del sodalizio.

AS. Presidente, innanzi tutto, facciamo una breve disamina della stagione. Come è andata, nel complesso, per il Siepelunga Bellaria?
P. Dal punto di vista dell´organizzazione societaria, sicuramente bene.
Abbiamo riassestato tutte le attività, nonostante avessimo ereditato una situazione economica veramente precaria. Siamo ripartiti e, grazie anche all´aiuto di alcuni sponsor, che ci hanno supportato, e dei consiglieri, che si sono autotassati, stiamo ripianando le pendenze.
Come risultati, essi sono stati altalenanti e non tutti soddisfacenti. Bene i più giovani, soprattutto i pulcini, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti; male la prima squadra, retrocessa; discontinue le altre categorie, ma, nel complesso, abbiamo ottenuto lo scopo di far disputare a tutti campionati e tornei nel segno di un´attività intensa e costruttiva.

AS. La Società punterà, l´anno prossimo, soprattutto o solo sull´attività giovanile?
P. La Società concentrerà i suoi sforzi sul settore giovanile, propellente per il nostro futuro, che è, comunque, del tutto autosufficiente, con allenatori patentati ed un´organizzazione autonoma, ma non trascurerà il rilancio della categoria juniores e della prima squadra che punteremo a riportare in Prima Categoria in tempi brevi.

AS. Voi chiedete il 5x1000 a supporto dell´attività, lamentando scarsi introiti per affrontare una stagione sportiva. Ma, oltre al contributo richiesto alle famiglie, ricevete altri sussidi, magari dal Coni, soprattutto per le attività giovanili? Quali sono le voci, tra i costi, che appesantiscono l´impegno economico della società?
P. Gli oneri economici maggiori derivano dall´affitto dei campi sportivi (per gli allenamenti e gli incontri ufficiali ci sono richiesti circa 20.000 euro), dal costo dei cartellini (4.000 euro circa), dall´iscrizione alla Federazione (5.000 euro), ai vari tornei e campionati, dai rimborsi spese ad alcuni allenatori, tutti col patentino, quindi qualificati per svolgere questo tipo di impegno coi ragazzi. Un movimento di denaro in uscita di oltre 60.000 euro, che riusciamo, comunque, a coprire senza ricorrere ad alcuna forma di indebitamento. Per finanziare la prima squadra e gli juniores intervengono gli sponsor e la vendita dei biglietti in occasione degli incontri ufficiali.
La società è, dunque, sana, ma accrescere le risorse economiche sarebbe un ottimo viatico per migliorare l´intera attività.

AS. Nel settore giovanile c´è una selezione finalizzata all´ottenimento dei risultati o tutti partecipano per il solo gusto di fare sport?

P. Nel settore giovanile non ci sono selezioni precostituite: tutti i ragazzi hanno la possibilità di esprimersi (in alcune categorie c´è una rotazione obbligatoria) giocando serenamente come si addice a giovani che hanno bisogno di svolgere un´attività motoria. A questo scopo cerchiamo di iscrivere le squadre di tutte le categorie giovanili al maggior numero possibile di tornei provinciali e regionali.

AS. C´è collaborazione con la scuola?
P. Con le scuole elementari ´Don Milani´ e la media ´Pepoli´ ci sono contatti e collaborazioni. In passato abbiamo fornito istruttori per mini corsi di avviamento al gioco del calcio nelle scuole elementari.

AS. A questo punto le formuliamo qualche domanda in merito al ´nervo scoperto´ della dolorosa retrocessione della prima squadra.
Perchè, dopo dieci sconfitte consecutive, non si è ritenuto opportuno modificare la conduzione tecnica?
Perchè, non ci si è posti tempestivamente il problema della gestione dello spogliatoio alla luce della continua emorragia di atleti durante tutto il campionato?
Perchè non è stato fatto alcun tentativo per recuperare i ´transfughi´ magari discutendo con essi il malessere che li ha indotti all´abbandono?

P. Nella nostra Società Sportiva l´allenatore fa parte del ´progetto´ complessivo di rilancio, tant´è che anche per il futuro egli stesso svolgerà il ruolo di direttore sportivo della prima squadra e della squadra juniores. Eravamo, inoltre, convinti che la squadra, presa una sua fisionomia, reagisse (come per qualche partita ha fatto) e recuperasse terreno. Ciò, purtroppo non è avvenuto.
La Società, inoltre, ha attraversato momenti impegnativi e difficoltà organizzative che hanno impedito di supportare l´allenatore stesso nella gestione degli atleti. A ciò si aggiungano le dimissioni del direttore sportivo e problemi nei rapporti coi gestori degli impianti sportivi. Tutto questo ha tolto serenità all´ambiente ed a chi, preposto a cementare i rapporti interpersonali, si è dovuto dedicare a ricucire situazioni impreviste.

L´intervista è conclusa.
Ringraziamo, per la disponibilità, il Presidente della S.S. Siepelunga Bellaria, sig. Antonio Marcotullio, augurando a lui ed alla società un futuro di prosperità e successi.

scritto da Enrico Righi, addetto stampa Siepelunga Bellaria
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