11 Agosto 2020
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IL SIEPELUNGA BELLARIA SUGGELLA UNA DIFFICILE STAGIONE CON UN GRANDISSIMO SUCCESSO, LA PERMANENZA IN CATEGORIA, BATTENDO NELLO SPAREGGIO IL CASTEL DEL RIO PER 1-0.

Un´apoteosi.
Di fronte ad almeno 500 spettatori entusiasti ( potevano essere anche 400 ma il ´settanta volte sette´ di evangelica memoria, numero illimitato, non l´aveva mai visto la vecchia Lunetta in una partita di calcio), i ´canterani´ del Siepelunga Bellaria hanno ottenuto un risultato straordinario contro un avversario indomito ed al quale va il nostro rispetto ed il nostro plauso.
La permanenza in Prima Categoria non è stata solo una vittoria della squadra e dei suoi componenti ma anche di una Società che, al momento opportuno, ha saputo tener ´la barra dritta´, modificando in corsa l´assetto e l´organico quando si profilava una gestione che avrebbe messo in un angolo ´les enfants du pays´, i ragazzi cresciuti nelle giovanili (la cantera per l´appunto) della società stessa. Ciò è costato un ridimensionamento delle ambizioni, un rischio indubbio che metteva in discussione la permanenza in categoria. Ma, grazie al ritorno di alcuni elementi che avevano già militato nel Siepelunga Bellaria ed all´abnegazione di Cremonini e Zagni, partiti con altri incarichi e subentrati alla guida tecnica della compagine, dopo un rodaggio necessario e focalizzate le pedine cardine, il Si.Be. ha cominciato a macinare punti, intravvedendo un orizzonte più roseo sublimatosi nell´odierna grande performance. I ´canterani´, infatti, hanno fatto quadrato, lottando sul campo con un agonismo che fa loro onore: la salvezza è merito anche del gruppo e dei sacrifici di tanti ragazzi che hanno fatto dell´amicizia fra loro una bandiera. Brava la società ad averlo capito in tempo, recuperando un organico e dei talenti, all´inizio relegati ai margini.
La cronaca ci descrive una partita giocata ad alti ritmi agonistici e decisa, sostanzialmente, dai due portieri. Casadio ha parato un rigore dopo 10´; Rivola, pur senza demeritare, non è riuscito a trattenere al 41´ un tiro non forte scagliato dal ritrovato Canessi.
Onore al merito agli ´alidosiani´, autori di una buona prestazione ed ai quali vanno i nostri complimenti per aver lottato sino in fondo.
Eccellente l´arbitro, che non ha sbagliato quasi nulla, ben coadiuvato da un´ottima terna e dalle due squadre che hanno disputato una partita sostanzialmente corretta nonostante l´alta posta in palio.
In breve le azioni salienti.
Parte bene il Si.Be. con un colpo di testa di Canessi che sfiora l´incrocio dei pali. Ma la svolta è in agguato: al 10´, infatti, a favore degli ospiti viene fischiato un ineccepibile calcio di rigore per l´ atterramento in area di Sina dopo un pregevole slalom. Calcia Mongardi con un tiro a mezz´altezza che Casadio intuisce e devia con balzo felino. Un miracolo! Forse il segno del destino.I locali cominciano a ´masticare´ gioco. Al 30´ sfiorano il gol con Canessi lanciato ´al bacio´ da Righi. Reagiscono gli ospiti che colpiscono la parte alta della traversa ed al 37´ sfiorano il palo con Sina. Nel momento migliore del Castel del Rio, passano i padroni di casa al 41´. Traversone di Bacchi dalla destra, Canessi addomestica il pallone e calcia verso la porta; Rivola tenta la presa a terra ma il pallone bagnato gli scivola dalle mani e passa tra le sue gambe finendo in rete. Gioia incommensurabile dei blu che vedono più vicina la salvezza.
Nella ripresa il Castel del Rio si getta in avanti per ribaltare il risultato ma il Siepelunga controlla bene ribattendo con veloci contropiede che mettono più volte gli attaccanti (e soprattutto Canessi) in condizione di battere a rete. Casadio, guadagnatosi già la pagnotta parando il rigore, compie un´altra splendida parata respingendo di pugno un pericoloso traversone. Da segnalare l´espulsione di Monducci del Castel del Rio per somma di ammonizioni. Nel finale, la girandola di sostituzioni, un paio di ammonizioni e 5´ di recupero.
Tutti i salmi finiscono in gloria ed in gloria finisce l´annata travagliata del Si.Be.

Grazie a questo gruppo, di grande spessore tecnico, agonistico ed umano.
Bravo Casadio, sicuramente uno dei migliori della categoria. Ha dato sicurezza al reparto, crescendo partita dopo partita. Un campionato eccellente con pochissime sbavature.
Molto bene la difesa dove Max Ponti ha drenato gli anni presentandosi in campo con una tenuta fisica, morale ed una personalità da leader; Bolognesi ha dato grinta e determinazione; Zorzi spinta ed interdizione (oggi dalla sua parte non sarebbe passato neppure un ago); Gavioli è stata una delle rivelazioni, disputando un campionato in crescendo. Non dimentichiamoci dell´apporto di Ippolito e di Fuochi rientrato, quest´ultimo, con la sua forza ed esuberanza fisica, al momento opportuno. Peccato per Degli Esposti fermato da un brutto incidente.
Il centrocampo ha dato il meglio con la formula aggressiva delle ultime partite : Cremonini (finale il suo in un ´crescendo rossiniano´), Bacchi Reggiani che ha disputato un´annata con alcune prestazioni ´mostre´ (come quella di oggi) e, ´dulcis in fundo´, l´anima della squadra, Giò Tiana, il motorino per eccellenza e, soprattutto, uno dei collanti del gruppo. Ha fornito un buon apporto di fosforo Lillo, mentre Guidotti tutte le volte che è stato chiamato in causa ha saputo rispondere a tono. Sfortunati Molinari, Andrisano e Zanetti che hanno concluso il campionato anzitempo per infortuni.
In avanti nel finale si è ricostituito il ´trio delle meraviglie´ Righi, Ndayizeye, Canessi e si è visto nei risultati. Col salto di categoria sono stati bravi e disponibili a rimodellarsi i ruoli: Righi fondamentale nel gioco aereo e nell´assistenza, David che ha dimostrato una grinta ed un agonismo insospettabili giocando a tutto campo per la squadra; Tomà sempre con un gran fiuto per il gol. Notevole l´apporto di D´Amelio che si è prodigato correndo in lungo ed in largo per una buona parte del campionato producendo un discreto bottino di gol. Una citazione anche per Fazzini, anche lui spesso ai box per infortunio.

Un ringraziamento a Cremonini, che ha lasciato il ´buen retiro´ del tranquillo ruolo di direttore sportivo per ritornare nella trincea del campo dove le pallottole sibilano sopra la testa ed a Zagni che ha preso in carico una scomoda eredità con annessi e connessi tecnici ed emotivi.
Grazie alla società che, come detto, al momento opportuno ha fatto scelte giuste e coraggiose.
Grazie, infine a chi non ha mai fatto mancare il sostegno alla squadra: ai sostenitori della prima ora ed a tutte quelle centinaia che hanno fatto ´testuggine´ e trascinato la squadra alla vittoria in questo indimenticabile pomeriggio del sette maggio duemiladiciassette.

La rete di oggi: 41´ Tomà Canessi

Formazioni:
Siepelunga Bellaria: Casadio, Zorzi, Gavioli, Bolognesi, Ponti, Tiana; Cremonini, Righi (D´Amelio), Bacchi Reggiani, Ndayizeye (Lillo), Canessi (Fuochi)
Castel del Rio: Rivola, Menichetti, Monducci, Ballacci, Mouharrar, Rossi; Sina, Dardi (Dragan), Mongardi, Ricciarelli, Piazza

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