29 Settembre 2020
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SIEPELUNGA BELLARIA-DOZZESE 1-4

Al bar Sport di 'benniana' memoria, c'è sempre il 'tennico', ovvero 'l'umarell' che del calcio conosce ogni sfumatura. Per il tennico il gioco del calcio 'non è un gioco da signorine', è un cimento maschio dove lo scontro fisico fa parte integrante del contesto. Secondo noi queste considerazioni sono, appunto, da bar perchè il nostro 'tennico' non è sempre conscio di come ci sia un gioco maschio ma rispettoso delle regole ed un gioco maschio che, se non tenuto sotto controllo, può sfociare nella violenza, provocando danni fisici anche gravi. Conseguenze inammissibili specie tra i dilettanti dove chi gioca, il giorno dopo, va a lavorare o a scuola. Ciò indispettisce ancor maggiormente se avviene nell'assoluta indifferenza del direttore di gara che tollera un certo tipo di 'gioco maschio' mentre è inflessibile a fronte di qualche termine non ortodosso che un calciatore, innervosito ed esasperato da un contesto che ha consentito certe, chiamiamole eufemisticamente, esuberanze, può proferire.
E' quanto accaduto in occasione dell'incontro di calcio fra Siepelunga Bellaria e Dozzese.
Ma vediamo la sintesi per capire meglio gli eventi.
Primo minuto di gioco. Avanza Fazzini che, con un passaggio filtrante, pesca lo smarcato Es Saadi il quale, tira addosso al portiere.
Al 7' la palla spiove nell'area del Siepelunga. Cremonini si appresta a rinviare di testa quando gli frana addosso Schioppa. Il mediano di casa ha la peggio: frattura al naso.
Al 14' calcio di rigore per gli ospiti per un tocco di mano del difensore di casa, parso ai più involontario in quanto l'arto pare aderente al corpo. Colli para il tiro di Melara.
Al 16' lo stesso Melara batte l'estremo difensore del Siepelunga con un forte tiro dal limite dell'area.
Al 20' Schioppa interviene fuori tempo su Colli in uscita colpendogli la mano.
Al 34' sempre Schioppa, su una palla alta, si avventa con irruenza su Zorzi, abbattendolo. Il difensore di casa, stordito, esce dal match e deve ricorrere ai sanitari per accertare le sue condizioni fisiche. Anche questa volta l'arbitro non prende nessun provvedimento.
Al 38' Schioppa, sotto le tribune e davanti alla furibonda panchina del Si.Be, sgambetta un altro calciatore. Questa volta il sig. Lillo decide di ammonire, a furor di popolo, un ragazzo messo e tenuto in campo, in una 'giornata per lui storta' (partiamo sempre dal presupposto che non ci sia volontarietà in questi interventi sopra le righe).
Al 43' raddoppia per la Dozzese Frascaroli che gira in rete la palla in bella coordinazione.
Sul finale, palo di Fazzini per il SiBe.
I padroni di casa rientrano per giocare la ripresa con orgoglio provando a recuperare il gap.
Al 53' Fazzini riporta in gara i suoi con un bel pallonetto che scavalca Marchi.
Al 60' grande colpo di testa di Righi che impegna il portiere avversario.
Al 63' l'arbitro espelle, con eccessivo zelo, Calanchi, reo di aver proferito qualche parola di troppo, senza tener conto dello stato d'animo con cui la squadra di casa, con due ragazzi all'ospedale, possa aver disputato il secondo tempo.
A questo punto la partita non ha più senso.
Gli ospiti infieriscono, sportivamente, e chiudono i giochi con le reti di Trabelsi e Memetaj.
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